Seminario APE, Setting the Right Price

Bruxelles | 4 dicembre 2014

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Il seminario APE sulla tariffazione ha visto la partecipazione di oltre 80 rappresentati di aziende idriche, entità istituzionali e politiche, organizzazioni della società civile, esperti e associazioni industriali. L’elevato numero e varietà di partecipanti dimostra che l’interesse per l’argomento è forte e trasversale; ciò indica anche che esiste una crescente domanda di occasioni per discutere pubblicamente sul futuro della gestione delle risorse idriche.

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Christiane Franck, Amministratore delegato di APE e Direttrice Generale di VIVAQUA, ha esposto la posizione di APE sui ruoli e limiti della tariffazione per coniugare gli (talvolta confliggenti) obiettivi della protezione delle risorse idriche, accessibilità, e sostenibilità finanziaria dei servizi idrici. La posizione APE, che si basa sul lavoro comparativo svolto dal Gruppo di Lavoro sulle tariffe, sostiene che il prezzo dell’acqua può giocare un ruolo importante per affrontare le sfide future se inserito in un contesto di buona governance e di approcci che tengono in considerazioni le specificità locali. Inoltre, i membri APE sottolineano l’importanza di reinvestire tutte le risorse finanziarie generate dalla gestione dell’acqua a beneficio del miglioramento della qualità dell’acqua e dei servizi, in modo da favorire gli investimenti e meglio affrontare i problemi di accessibilità.

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Le proposte APE sono state discusse con il contributo di importanti relatori dallaCommissione Europea, il Parlamento Europeo (PE), l’Agenzia Europea per l’Ambiente (AEE), l’OCSE, e rappresentati di authority di regolazione nazionale e regionale.

Lukasz Latala, from the Commissione Europea, , ha presentato l’attività in corso della Commissione per l’implementazione dell’articolo 9 della Direttiva Quadro sull’Acqua, e ha affermato che le posizioni di APE sono “vicine a quelle della Commissione”.
Gorm Dige, dalla AEE, ha presentato il recente lavoro dell’Agenzia sul recupero dei costi attraverso la tariffazione e si è concentrato sulla questione dibattuta dell’elasticità della domanda d’acqua, e sul ruolo degli incentivi economici per il recupero dei costi ambientali.

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La seconda sessione si è aperta con un intervento di Céline Kauffmann, dall’ OCSE, che ha descritto il crescente ruolo che i regolatori idrici stanno giocando in diversi paesi. All’intervento di Kauffmann sono seguite una serie di presentazioni che hanno illustrato casi di concreti dell’intervento dei regolatori idrici in diversi Paesi/regioni: la Scozia e le sue efficaci riforme per la gestione delle risorse idriche ( Jon Rathjen), la Svizzera Svizzera e la sua combinazione di efficienza e controllo democratico ( Agnes Meyer), le Fiandre e il processo incorso di regionalizzazione della regolazione idrica(Ingegborg Limbourg), l’Italia con il significativo ruolo riformatore giocato dall’Authority per l’Acqua(Lorenzo Bardelli).

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Il dibattito ha anche beneficiato dell’intervento di Parlamentari Europei. Lynn Boylan ha presentato il suo lavoro in corso come relatore al PE dell’ Iniziativa Cittadina Europea Right2Water e ha informato sulle controverse riforme del settore idrico in corso in Irlanda.

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Patrizia Toia ha enfatizzato l’importanza della gestione dell’acqua per lo sviluppo sostenibile e ha confermato l’interesse del PE per il settore idrico e il suo impegno come Vice-Presidente della Commissione Industria per seguire da vicino gli sviluppi politici in questo ambito.

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Nelle sue considerazioni conclusive, la Presidente di APE e Presidente di Eau de Paris, Célia Blauel, emphasised ha sottolineato che le sfide del settore idrico e dell’ambiente non conoscono frontiere. Per affrontare questi problemi, è necessario sviluppare un dialogo continuo tra livello locale e la dimensione Europea/internazionale. Inoltre, come dimostrato anche dal dibattito, la collaborazione e il coordinamento di tutti gli stakeholders è essenziale; in questo quadro – ha ribadito Blauel – le aziende pubbliche dell’acqua sono pronte a fornire il loro contributo per affrontare le future sfide.

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Presentazioni


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APE’s Position on Water Pricing: combining protection of water resources, cost recovery and affordability, Christiane Franck (VIVAQUA - APE)

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Outlook from the European Commission on the implementation of Art.9: state of art and future actions, Lukasz Latala (DG Environment, European Commission)

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Assessment of cost-recovery through water pricing: a report from the European Environmental Agency, Gorm Dige (EEA)

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The role of regulators in price-setting, Céline Kauffmann (OECD)

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The Italian Case: a new entity for water pricing, Lorenzo Bardelli (Italian Regulatory Authority for Electricity, Gas and Water)

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The Belgian Case: regionalization of water price-setting competences, Ingeborg Limbourg (Flemish Water Regulator)

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Water Governance and Price Setting in Scotland, Jon Rathjen (Scottish Gorvernment)

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Outside the EU: The Swiss approach on water pricing, Agnes Meyer Frund (Price Monitoring Agency, Switzerland)